Privacy e computer  Leggo sul sito del Garante per la Privacy la comunicazione della prossima pubblicazione delle "le linee guida del Garante per posta elettronica e internet ".Davvero inquietante. Nella legge sulla privacy si impone a ogni azienda di impedire la fuga di informazioni tramite password cambiate ogni tot, controlli capillari di software, licenze, dati transitati, persone e dipendenti, identificandone l'attività e i campi di accesso e poi ci il Garante ci consiglia di non controllare niente.Anzi, non lo consiglia, quasi lo impone. Lo stato non è riuscito a bloccare gli italiani dal trasmettere le partite di calcio coperte da diritti d'autore su internet e noi dovremmo garantire la privacy dei nostri clienti senza verificare cosa esce cosa entra dalla nostra azienda ? E la questione della casella privata da assegnare al lavoratore per le sue cose ? Insomma, ma è come dire al lavoratore che in azienda, sul posto di lavoro e durante l'orario di lavoro può farsi gli affari suoi ? Ovviamente non è possibile controllare le caselle... ma queste devono essere filtrate, pulite, senza spam e senza virus.. e se un dipendente invia materiale riservato (magari riguardante i clienti) a terzi proprio usando la casella aziendale e durante l'oradio di lavoro ? E parliamo di firewall: al giorno d'oggi chiunque può chattare, firewall o non firewall in azienda. Tramite molte chat ci si passa files, virus, immagini, suoni... come può un'azienda tutelare i dati e la privacy sui computer senza verificare e controllare cosa succede sui computer ? Certo è impensabile che l'azienda crei un elenco dei siti "visitabili" da chi lavora in azienda, sennò a cosa serve internet ? Ma poi, Garante, ti ci sei mai messo a lavorare con 2 segretarie che si mandano allegati di ogni tipo ? Sai quanto costa in termini di hardware, software, sistemisti e programmatori correre dietro a questo genere di "linee guida" ? Continuerò nella lettura delle linee guida cercando di comprenderne i significati nascosti mentre negli altri paesi d'Europa non si perde tempo su questo genere di inutilità e spero che dopo una seconda attenta lettura mi passi la sensazione di completa inadeguatezza di queste linee guida.
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