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Ecco la prima sensazione sull'i-Mode italiano di Wind: lentezza. Sarà che il supporto pare girare in GPRS e non tramite un accesso veloce come quello giapponese fornito dal sistema FOMA, ma la percezione del gateway i-Mode di Wind è gli siano state allocate poche risorse. Sulla copertura ancora non ho molte informazioni, l'ho provato solo da casa.
La seconda sensazione avuta è che i-Mode sia un bel sistema per cercare di guadagnare, perchè tutti i siti (o comunque molti di essi) sono a pagamento. Niente paura comunque, pare che la cosa sia legata solo ai siti delle aziende italiane raggiunte dai commerciali Wind che sono riusciti a vendere un accesso i-Mode dal loro portale. La logica è più o meno questa: Visto che quando uno lancia i-Mode dal telefonino si apre il portale Wind, noi vendiamo il tuo sito web dal nostro sito e ti facciamo pagare. La registrazione per vedere in dettaglio alcuni argomenti è a pagamento. Insomma, facciamo un esempio concreto: www.ansa.it/imode è il sito i-Mode dell'Ansa ed è anche carino. Poco navigabile dal computer, è fatto molto bene da telefonino. Accessibile sia digitando l'indirizzo direttamente ed anche linkato sul portale i-Mode di Wind. Scegliendo le notizie, per poterle leggere in dettaglio si deve pagare 1€ al mese. Ok non che sia caro, però.. Però avrebbero potuto dare il servizio gratis visto che le stesse notizie sono accessibili sia via rss che via web gratuitamente. La sensazione è che Ansa sia stata confusa da Wind dicendo che l'unico modo per accedere sarebbe stato dal portale Wind a fronte di un pagamento per gli utenti. Ahh via rss allora metto anche questo bloggo nelle sue ultime 10 news, all'indirizzo www.thecloud.org/imode
In generale avrei supposto che il modo migliore per lanciare i-Mode in Italia sarebbe stato quello di renderlo molto più "free" per far convergere un po' di utenti. La terza sensazione riguarda l'email sul cellulare in modalità push: fantastico! Entri nel portale i-Mode, vai nella configurazione, scegli la tua email tipo "@libero.it" e poi ci metti un bel redirect dalla tua posta personale (ma non è mica obbligatoria come cosa) verso la casella "@libero", così ecco che inizi a ricevere le tue email sul cellulare. Certo bisogna prestare particolare attenzione all'antispam sulla propria casella, ma non è un grosso problema al giorno d'oggi. Scrivere le email è abbastanza veloce col T9, non ci vuole molto più tempo di un sms. Una piccola pecca, molti allegati non supportati dal gateway i-Mode vengono rimossi. Una nota aggiuntiva: alla casella i-Mode di @libero si può anche accedere da web tramite il portale di libero, ma nel caso si attivi questa opzione, bisogna ricordarsi di svuotare ogni tanto la posta tramite web.
La quarta sensazione riguarda Google: molto simpatico il loro supporto per telefonini , in Beta viene anche fornito il motore di ricerca dei siti "mobili". La quinta sensazione, quest'ultima da sviluppatore, è la mancanza di cookie di sessione sui telefonini i-Mode (la cosa mi stupisce assai e ancora devo approfondire) quindi il derivante obbligo di portarsi dietro, in fase di sviluppo, dell' SID (Session ID) per il trasporto di dati. Molto fico invece il concetto di UTN che permette di identificare, tramite l'header USER_AGENT, l'insieme apparato+SIM. In questo modo è possibile associare univocamente un utente al suo UTN, memorizzarlo in un db e permettergli di accedere ai suoi servizi senza doversi autenticare. Certo vi è sempre la possibilità di spooffare la cosa rubando l'header dell'utente da un sito qualsiasi (ma l'utente deve esplicitamente autorizzare l'invio delle informazioni del suo telefonino) e ripetendolo sul sito a cui accedere, ma la cosa pare comunque articolata da realizzare (ma fattibile). Un piccolo complimento và a Wind per il tentativo fatto di rilasciare un po' di documentazione in italiano su come sviluppare i siti i-Mode, peccato che i pdf siano vecchi, con qualche errore ed evidentemente tradotti da pdf di altri operatori.
La mia prima applicazione i-Mode. Premesso che in Giappone i telefonini i-Mode non hanno il supporto per gli sms (solo i telefoni FOMA, ma comunque non funzionano) e che invece Wind in Italia ha aggiunto un menu apposito (sembra che sia stato messo lì nel rotto della cuffia), ho sviluppato per SubitoSms.it l'accesso i-Mode per poter accedere al mio account e inviare sms. Complici della riuscita, la possibilità di personalizzare il mittente predefinito degli sms e la ricevuta di ritorno di "avvenuta consegna" dell'sms inviabile via email (ovviamente verso la mia casella i-Mode). In questo modo scrivo un sms velocemente, risparmio ed ho la conferma di avvenuta consegna sul cellulare "a gratis". Salvando la pagina come "preferiti" o col menu "salva pagina" non devo neppure mettere user e pass ogni volta perchè con l'UTN il telefono viene autenticato da solo.
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