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Privacy, che due bolle!
lunedì 23 ottobre 2006

Devo ammettere che non ho mai visto abusare così tanto di una legge.
L'Italia è il paese in cui nessuno sa le leggi perchè sono troppe, e quando se ne conosce una non si fa altro che appellarsi a quest'ultima: situazione vigente, se hai un problema non te ne esci più perchè tutti si proteggono con sta "privacy".

A mio parere ne hanno sbagliato il nome.

Per privacy una volta si intendevano una serie di condizioni individuali dell'ambito privato, personale e intimo. Una specie di "a casa mia faccio quello che voglio", quella libertà d'ozio latino, di individualità e serenità che nell'ambito del proprio essere persone libere che ci permettevano di separare il proprio "essere pubblici" e il proprio "essere privati".

Oggi invece per "privacy" si intende il diritto a rimanere anonimi.

Impiegati, dipendenti, amministratori di società, poliziotti, pubblici ufficiali etcetc nessuno che, pur essendo al tuo servizio, ti dicono come si chiamano e rendono assolutamente impossibile lavorare e vivere in modo corretto.

Faccio due esempi:
1) Chiamo il XXX per il mio cellulare e se ho un problema l'operatrice non mi rilascia alcun codice/ticket di segnalazione e io non potrò mai dire "ah ma io avevo parlato con..." perchè cognome/nome te li scordi.

2) In aereoporto l'addetta al checkin fa casino e vorresti mandare una lamentela alla sua società, ma lei non ti dice chi è ne come si chiama ne il suo codice di operatrice. Morale, niente segnalazione.

Tutto questo, in realtà, senza darci l'effettiva garanzia alla propria VERA PRIVACY. Io continuo infatti a ricevere telefonate di pubblicità sia in ufficio che a casa, volantini a destra e a manca in casella di posta...

In compenso, se voglio contattare la mia vecchia scuola per conoscere l'indirizzo di quel mio vecchio compagno con cui andavo tanto daccordo... permesso negato...

C'è inoltre un qualcosa che mi solletica il naso: pare che pochi abbiano letto questa famosa legge sulla privacy, o "codice" come lo chiamano ora.
Io consiglio vivamente a tutti di leggersi le definizioni (art.4) della legge, ed in particolare:

b) "dato personale", qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale;

c) "dati identificativi", i dati personali che permettono l'identificazione diretta dell'interessato;

d) "dati sensibili", i dati personali idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale;

 

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